Quarantena blues

Quarantena blues (2020)

Questi muri di casa che non mi ricordavo,
la voce del vicino,
il cinguettio del letto di quella coppia giovane 
appena trasferitasi,
il profumo di spezie che arriva dalla strada 
del ristorante indiano,
la luce del tramonto che penetra in salotto 
all’ultimo minuto del pomeriggio esanime
e si sposta ogni giorno
un po’ più in là.
L’espressione sorpresa
del basilico languido in cucina,
che non gradisce adesso la mia rara presenza 
(anche lui ci si deve abituare),
la polvere sui libri,
la nuova risonanza inaspettata
della parola dentro.

Conteggiare i momenti
di questa prigionia improvvisata
per cui non siamo pronti
è come andare avanti sulla riva di un fiume 
senza pesci e senza acqua.
Ridevamo tranquilli,
passavamo veloci
davanti alle persone sconosciute, 
guardavamo ossessivi i cellulari
ignorando altri sguardi
ed eravamo certi di meritare tutto
quello che la natura ci donava...
perché non sapevamo che poteva succedere. 
Adesso lo sappiamo.

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